Tra quota 100, reddito di cittadinanza e Pace fiscale chi avrà davvero dei vantaggi?

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Il dibattito è attualmente basato sui 3 pilastri del DEF :

Quota 100 che permette di andare in pensione con 38 anni di contributi e 62 anni di età;

Reddito di cittadinanza che spetterà ad una platea di disoccupati (requisiti ancora da stabilire) che riceveranno per un periodo limitato circa 700 euro al mese;

Pace fiscale (ancora sotto forma di decreto e quindi non attuativo) che permetterà sia ai piccoli contribuenti di vedere completamente cancellati i debiti sotto i mille euro, che ad  evasori maggiormente colpevoli, di mettersi alla pari con i pagamenti senza incorrere in sanzioni.

Attualmente però nulla è certo ed il Paese sta fermo ad aspettare. Nessuno ha dei vantaggi, siamo sospesi nel vuoto, appesi ad un filo davvero sottile.

I giovani non sanno dove trovare lavoro (non c’è alcuna politica di sviluppo in tal senso) e chi ha perso il lavoro non lo trova…neanche spostandosi al Nord Italia, specchietto per le allodole, di tempi ormai lontani.

La verità è che a dispetto di quello che ci vogliono far credere, il Paese è FERMO come lo è del resto da almeno un decennio. Si assiste continuamente al declino e non vi sono cenni di risalita.

Tanti spettacoli televisi, tweet, foto sui social (più o meno intime) ma di fatti concreti per questi poveri Italiani neanche l’ombra.

Quando vi svegliate (politici)?

Quando ci sveglieremo (cittadini)?

Keep calm but Weak UP!

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