Mens sana in corpore sano.

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Da tempo assistiamo ai cambiamenti del mercato alimentare che cerca di adattarsi alle esigenze della nostra società. Negli anni oltre ai più disparati cibi precotti e surgelati “da scaldare in 5 minuti”, abbiamo visto la comparsa di porzioni per single o per coppie affinché lo spreco venga ridotto; sono poi comparsi i cibi salva spazio per adeguarsi ad ambienti ristretti con frigo ristretti, ed altri ritrovati da far invidia agli astronauti della NASA costretti a porzioni in polvere.

Non stiamo qui a chiederci se la qualità di questi cibi sia degna di una recensione per la guida Michelin ovviamente. Quello che però ci lascia perplessi, è la modalità con cui il piacere di cucinare tanto decantato in film come Chocolat Chocolat

ratatouille o nel divertente Ratatouille 

(per citarne alcuni) viene messo da parte per far posto alla necessità di sopravvivenza.

Pensiamo agli ultimi ritrovati come la pasta in barattolo alla quale aggiungere dell’acqua calda o il fazzoletto aromatizzato con cui avvolgere una fettina di carne.

Ma ci vuole così tanta pazienza per riempire una pentola, portare ad ebollizione l’acqua e cuocere la pasta?? Ci vuole tanta fantasia nel panare una fettina di pollo con semplici aromi e metterla in forno?? Forse si sta cercando di automatizzare anche i nostri stomaci oltre che il pensiero?

Capisco che chi vive solo,  magari con un lavoro pesante e lunghi turni, a fine giornata sia davvero stanco, motivo per il quale cucinare non sia un pensiero entusiasmante, ma dedicarsi al corpo è una buona abitudine alla quale non si dovrebbe mai rinunciare… del resto, anche gli antichi insegnano “Mens sana, in Corpore sano”…

 Keep Calm and enjoy cooking!

 

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